Cambiamenti climatici

Definizione

                                                                                                                                                    

Per "cambiamenti climatici" si intendono le variazioni a lungo termine delle temperature e dei modelli meteorologici. Queste variazioni possono avvenire in maniera naturale; tuttavia, a partire dal 19° secolo, le attività umane sono state il fattore principale all'origine dei cambiamenti climatici, imputabili essenzialmente alla combustione di combustibili fossili (come il carbone, il petrolio e il gas) che produce gas che trattengono il calore. (Fonte: Nazioni Unite)

Per approfondire le cause e le conseguenze dei cambiamenti climatici:

- leggi l'articolo su FOCUS 

- leggi la scheda elaborata da ISPI

- Guarda il video della NASA sul riscaldamento globale

"Le previsioni catastrofiche ormai non si possono più guardare con disprezzo e ironia. Potremmo lasciare alle prossime generazioni troppe macerie, deserti e sporcizia. Il ritmo di consumo, di spreco e di alterazione dell'ambiente ha superato le possibilità del pianeta, in maniera tale che lo stile di vita attuale, essendo insostenibile, può sfociare solamente in catastrofi, come di fatto sta già avvenendo periodicamente in diverse regioni. L'attenuazione degli effetti dell'attuale squilibrio dipende da ciò che facciamo ora, soprattutto se pensiamo alla responsabilità che ci attribuiranno coloro che dovranno sopportare le peggiori conseguenze." (da Laudato si', Enciclica di Papa Francesco)

Le basi scientifiche dei cambiamenti climatici: che cosa è l'IPCC 

L' Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC - Panel Intergovernativo sul cambiamento climatico) è il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici.
L'IPCC è stato istituito nel 1988 dalla World Meteorological Organization (WMO)e dallo United Nations Environment Programme (UNEP) allo scopo di fornire al mondo una visione chiara e scientificamente fondata dello stato attuale delle conoscenze sui cambiamenti climatici e sui loro potenziali impatti ambientali e socio-economici. Nello stesso anno, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha avallato l'azione di WMO e UNEP, istituendo l'IPCC.

L'IPCC esamina e valuta le più recenti informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche prodotte in tutto il mondo, e importanti per la comprensione dei cambiamenti climatici. Non fa ricerca né realizza il monitoraggio di dati e parametri correlati al clima.

Migliaia di ricercatori provenienti da tutto il mondo contribuiscono al lavoro dell'IPCC su base volontaria. Il processo di revisione è un elemento fondamentale delle procedure IPCC per assicurare una valutazione completa e obiettiva delle informazioni attualmente disponibili. 

L'IPCC aspira a riflettere una varietà di punti di vista e competenze diverse. L'IPCC è un organo intergovernativo aperto a tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite e della WMO. 

Attualmente, fanno parte dell'IPCC 195 Paesi. I governi partecipano al processo di revisione e alle sessioni plenarie, dove sono prese le principali decisioni sui programmi di lavoro dell'IPCC, e dove vengono accettati, approvati e adottati i Rapporti.

Ogni governo ha un Focal Point IPCC che coordina le attività relative all'IPCC nel proprio Paese. Partecipano al lavoro dell'IPCC anche le principali organizzazioni internazionali, intergovernative e non-governative.

L'attività principale dell'IPCC consiste nel produrre periodicamente Rapporti di Valutazione scientifica sullo stato delle conoscenze nel campo del clima e dei cambiamenti climatici (Assessment Reports).

L'IPCC redige anche Rapporti Speciali (Special Reports) e Articoli Tecnici (Technical Papers) su argomenti ritenuti di particolare interesse scientifico e necessità. In questo modo fornisce anche supporto scientifico alla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change - UNFCCC).

ll Premio Nobel per la Pace 2007 è stato assegnato all'IPCC e ad Albert Arnold (Al) Gore Jr., "per l'impegno profuso nella costruzione e nella divulgazione di una maggiore conoscenza sui cambiamenti climatici antropogenici, e nel porre le basi per le misure che sono necessarie per contrastarli".

L'IPCC ha tre gruppi di lavoro (Working Group - WG) e una Task Force:

  • il Gruppo di lavoro I (WG I) sugli aspetti scientifici del sistema clima e dei cambiamenti climatici;
  • il Gruppo di lavoro II (WG II) per valutare la vulnerabilità dei sistemi naturali e socio-economici, gli impatti dei cambiamenti climatici e le opzioni di adattamento;
  • il Gruppo di lavoro III (WG III) per valutare le opzioni di mitigazione dei cambiamenti climatici (attraverso la limitazione, il contrasto e la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra in atmosfera);
  • la Task Force sugli Inventari Nazionali dei gas a effetto serra, responsabile del programma IPCC sugli Inventari Nazionali dei gas effetto serra;
  • il Task Group on Data and Scenario Support for Impact and Climate Analysis (TGICA) si occupa della diffusione e dell'utilizzo dei dati climatici e degli scenari per rendere possibile le attività di ricerca e la condivisione di informazioni tra i tre working group dell'IPCC.


L'obiettivo di contenere il riscaldamento globale entro 1,5° centigradi

Nel 2018 l'IPCC ha pubblicato un rapporto particolarmente importante intitolato: "Riscaldamento globale di 1,5°C, un rapporto speciale dell'IPCC sugli impatti del riscaldamento globale di 1,5°C rispetto ai livelli del periodo pre-industriale e i relativi percorsi di emissioni di gas serra, in un contesto mirato a rafforzare la risposta globale alla minaccia dei cambiamenti climatici, allo sviluppo sostenibile, e agli sforzi per sconfiggere la povertà."

Ben 91 autori, di 44 nazionalità hanno contribuito a stendere il report, basato su oltre 6.000 riferimenti scientifici e che ha ricevuto un totale di 42.000 commenti nelle revisioni di esperti e governi.

Nel rapporto sono messi in evidenza gli impatti più gravi dei cambiamenti climatici, che potrebbero essere evitati contenendo l'aumento della temperatura a +1,5%. Per esempio, entro il 2100 l'innalzamento del livello del mare su scala globale sarebbe più basso di 10 cm con la temperatura +1,5°C, rispetto a un aumento di +2°C.

Le conclusioni del Report sono che le emissioni devono essere ridotte in misura maggiore rispetto a quanto gli scienziati avevano originariamente stimato.

Il più recente Report IPCC è stato pubblicato nel 2022.

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